Diritto doganale dell’Unione europea
Dazi, importazioni e commercio internazionale.
Il diritto doganale è una materia direttamente collegata al diritto dell’Unione europea e al funzionamento del commercio internazionale.
L’Unione costituisce un unico territorio doganale: le regole fondamentali sono contenute nel Codice doganale dell’Unione e nei suoi regolamenti di attuazione, mentre le disposizioni nazionali ne disciplinano gli aspetti complementari, a partire dai procedimenti e dalle sanzioni.
Una controversia doganale può dipendere dalla classificazione di una merce, dalla sua origine, dal valore dichiarato in dogana, dal regime doganale utilizzato o dall’individuazione dei soggetti ai quali viene attribuita l’obbligazione doganale.
Dazi doganali e diritti di confine
I dazi doganali sono i tributi dovuti all’importazione delle merci nel territorio dell’Unione.
Accanto a essi, all’atto dell’importazione sono dovuti altri diritti di confine, a partire dall’IVA all’importazione e, per alcuni prodotti, dalle accise.
L’importo dei diritti doganali dipende da tre elementi: la classificazione tariffaria della merce, che determina l’aliquota; l’origine, che può dare accesso a trattamenti preferenziali o, al contrario, a misure come i dazi antidumping; il valore in dogana, che costituisce la base imponibile.
Un errore su uno di questi elementi può produrre, anche a distanza di anni, una richiesta di maggiori diritti, interessi e sanzioni.
Il quadro dei dazi, inoltre, cambia con gli accordi commerciali e con le misure di politica commerciale adottate dall’Unione e dai suoi partner. Le imprese che importano o esportano devono confrontarsi con regole che si modificano con frequenza crescente.
Accertamenti e revisione doganale
La dichiarazione doganale può essere controllata al momento dell’operazione oppure successivamente, con la revisione dell’accertamento.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli può riesaminare le dichiarazioni presentate entro i termini previsti, richiedere documenti, svolgere controlli presso l’operatore e rettificare classificazione, origine o valore.
In questi casi l’esame del singolo atto non è sufficiente. Occorre spesso ricostruire l’intera operazione commerciale: acquisto e vendita delle merci, trasporto, importazione, dichiarazioni doganali, documentazione commerciale e rapporti tra i diversi operatori coinvolti, inclusi spedizionieri e rappresentanti doganali.
Anche nel procedimento doganale il contribuente ha diritto a essere sentito prima dell’adozione di un atto che gli arreca pregiudizio. Le osservazioni presentate in questa fase sono spesso decisive per l’esito della vicenda.
L’obbligazione doganale e i soggetti coinvolti
L’obbligazione doganale sorge al momento dell’importazione, ma può sorgere anche in seguito a irregolarità: merci sottratte alla vigilanza doganale, inosservanza delle condizioni di un regime sospensivo, utilizzo non corretto di un regime agevolato.
Individuare chi è debitore è spesso una questione centrale. Accanto al dichiarante possono essere chiamati a rispondere il rappresentante, l’importatore, altri soggetti che hanno partecipato all’operazione.
La posizione di ciascuno dipende da ciò che ha fatto, da ciò che sapeva o avrebbe dovuto sapere, e dai documenti che ne attestano il ruolo.
Regimi doganali e semplificazioni
Non tutte le merci che entrano nel territorio dell’Unione sono immesse in libera pratica.
I regimi speciali, come il deposito doganale, il perfezionamento attivo e passivo, l’ammissione temporanea, il transito, consentono di sospendere o ridurre i dazi a condizione che siano rispettati obblighi precisi di custodia, documentazione e destinazione delle merci.
Sono strumenti preziosi per le imprese che operano nel commercio internazionale, ma comportano un rischio specifico: l’inosservanza di una condizione può far sorgere l’obbligazione doganale sull’intero quantitativo di merce vincolata al regime.
Lo stesso vale per le autorizzazioni e le semplificazioni concesse agli operatori, il cui uso non corretto può essere contestato a distanza di tempo.
Contenzioso doganale
Gli atti dell’Agenzia delle Dogane in materia di diritti doganali sono impugnabili davanti alle Corti di giustizia tributaria.
Il contenzioso doganale segue le regole del processo tributario, ma richiede la conoscenza di una disciplina in larga parte europea e della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, che in materia doganale è particolarmente ampia.
Accanto alle questioni tributarie possono emergere profili sanzionatori, amministrativi o penali, la cui valutazione richiede di tenere insieme i diversi piani della vicenda.
Come lavora lo Studio
Prima della controversia
Analisi di operazioni, regimi doganali e questioni di classificazione, origine o valore, anche in vista di richieste di informazioni vincolanti.
Durante il controllo
Assistenza nella revisione dell’accertamento, nella risposta alle richieste dell’Amministrazione, nella presentazione delle osservazioni.
Nel giudizio
Ricorso e difesa davanti alle Corti di giustizia tributaria nei diversi gradi.
Le comunicazioni con la Commissione europea e con interlocutori esteri sono redatte in forma bilingue, con il testo italiano come riferimento.
Ambiti di intervento
Dazi doganali e tributi connessi all’importazione; accertamenti e revisioni doganali; classificazione tariffaria delle merci; origine preferenziale e non preferenziale; valore in dogana; obbligazione doganale; regimi doganali speciali e sospensivi; importazioni ed esportazioni; IVA all’importazione; responsabilità dei soggetti coinvolti nelle operazioni doganali.