Classificazione tariffaria, origine e valore delle merci
I tre elementi che possono determinare il trattamento doganale dell’operazione.
La corretta applicazione della disciplina doganale dipende frequentemente dalla qualificazione tecnica e giuridica della merce e dell’operazione.
Classificazione, origine e valore determinano quanto si paga all’importazione, se si ha diritto a un trattamento agevolato, se si applicano misure particolari.
Sono anche gli elementi più spesso rettificati in sede di revisione dell’accertamento doganale. E poiché riguardano ogni singola importazione, un’impostazione errata ripetuta nel tempo può tradursi in una pretesa che abbraccia anni di operazioni.
La classificazione doganale delle merci
La classificazione tariffaria individua la voce della nomenclatura doganale alla quale appartiene il prodotto. Si basa sulla Nomenclatura combinata dell’Unione europea e, per le misure applicabili, sulla tariffa integrata TARIC, che attribuisce a ogni merce un codice e vi collega aliquote, misure antidumping, contingenti, restrizioni.
Il codice TARIC non è un dato amministrativo neutro.
La scelta fra due voci tariffarie può cambiare l’aliquota del dazio, far scattare un dazio antidumping o rendere applicabile una restrizione all’importazione. E la classificazione non dipende dal nome commerciale del prodotto, ma dalle sue caratteristiche oggettive, lette secondo le regole generali di interpretazione, le note di sezione e di capitolo, le note esplicative e la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea.
Per i prodotti tecnici, composti o di nuova concezione, la classificazione richiede di unire la conoscenza tecnica del prodotto all’analisi giuridica. Le contestazioni nascono spesso proprio da qui: l’Amministrazione ritiene che il prodotto appartenga a una voce diversa da quella dichiarata.
L’origine preferenziale e non preferenziale
L’origine della merce richiede di distinguere fra due nozioni diverse.
L’origine non preferenziale individua il Paese in cui la merce è stata interamente ottenuta o ha subito l’ultima trasformazione sostanziale. Rileva per l’applicazione di dazi antidumping, misure di politica commerciale, restrizioni e per l’indicazione dell’origine.
L’origine preferenziale consente di beneficiare di dazi ridotti o nulli in base agli accordi commerciali dell’Unione o ai sistemi di preferenze generalizzate.
Ogni accordo ha regole proprie, spesso dettagliate prodotto per prodotto, e richiede prove dell’origine specifiche: certificati, attestazioni dell’esportatore, dichiarazioni dei fornitori. Le contestazioni sull’origine preferenziale arrivano spesso dopo anni, a seguito di verifiche svolte nel Paese di esportazione.
L’importatore si trova a rispondere di un’origine che non ha attestato direttamente. In questi casi la sua posizione dipende dalla documentazione disponibile, dalla buona fede e dalle regole sulla tutela dell’affidamento: questioni che richiedono un’analisi attenta del singolo caso.
Il valore in dogana
Il valore in dogana costituisce la base imponibile dei dazi e dell’IVA all’importazione.
Di regola corrisponde al prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci vendute per l’esportazione verso l’Unione, con alcune rettifiche: costi di trasporto e assicurazione, commissioni, corrispettivi e diritti di licenza connessi alle merci, prestazioni fornite dall’acquirente.
Le contestazioni sul valore riguardano spesso i rapporti fra imprese collegate, i diritti di licenza e le royalty, i pagamenti successivi all’importazione, gli adeguamenti di prezzo legati alle politiche di transfer pricing.
Possono richiedere l’analisi dei rapporti commerciali ed economici fra i soggetti coinvolti, ben oltre la singola fattura.
Prevenire e difendere
Analisi preventiva
Verifica della classificazione adottata, delle regole d’origine applicabili e della determinazione del valore.
Valutazione dell’opportunità di richiedere all’Amministrazione un’informazione tariffaria vincolante o un’informazione vincolante in materia di origine.
Nel controllo
Esame delle contestazioni, ricostruzione tecnica e documentale, osservazioni all’Amministrazione.
Nel giudizio
Ricorso e difesa davanti alle Corti di giustizia tributaria.